Bel gatto, vieni sul mio cuore ardente:
ritira l’unghie e lasciami
annegar nei tuoi occhi rilucenti
screziati d’oro e d’agata.
Quando le mie dita lente accarezzano
Il tuo capo e l’elastica groppa,
e quando la mia mano si inebria del piacere di palpare il tuo corpo elettrico,
rivedo la mia donna: ha nello sguardo,
come te, bestia amabile,
un taglio freddo e pungente di dardo,
e dai piedi fino alla testa,
un’aria fine, un pericoloso profumo
navigano tutto intorno al bronzeo suo corpo.
*Charles Baudelaire “Les Fleurs du mal
venerdì 20 agosto 2010
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)
Post in evidenza
-
Dieci anni fa, il 18 giugno 2016 si spegneva il fondatore di Indesit. Ha trasformato le Marche da terra mezzadrile a capitale mondiale del b...
-
Testo di Stefano Balestra Ho avuto l’onore e il privilegio personale di partecipare, nei giorni scorsi a Roma, all’evento voluto dai figli...
-
Non ha tradito le aspettative con il solito grande successo di pubblico la quarantesima edizione della Sagra della Lumaca, organizzata dal C...
Nessun commento:
Posta un commento