sabato 3 marzo 2018

DOMANI AL VOTO TRA PROMESSE MIRABOLANTI E FAKE NEWS


Vabbè la campagna elettorale che si sta per finire, è stata la peggiore o una delle peggiori degli ultimi decenni, dove le forze politiche, sono passate da un iniziale “aboliamo tutto” a un successivo “promettiamo tutto”, all’insegna di chi la spara più grossa, pur di portare a se il maggior numero di consensi. Tanti venditori di fumo e piazzisti elettorali hanno accompagnato queste settimane pre-elettorali. Nel paese di acchiappa citrulli, in parte tutti gioco forza si sono trasformati in generatori automatici di mirabolanti promesse. Un mercato della propaganda destinato a essere dopato e tutti alla ricerca del colpo a effetto, a forza di slogan, per strabiliare l’elettorato, perdendo il senso della realtà e superando anche il confine dell’affidabilità, con ricette il cui effetto, sarebbe quello di pesare sul futuro del nostro paese per i prossimi decenni e sicuramente non in maniera positiva. La verità, come optional in questo mare magnum di fandonie a volte demagogiche, nell’orgia di parole che i candidati hanno profuso a go go nelle ore e ore di talk show televisivi, trascorse il più delle volte ad attaccare e delegittimare l’avversario politico, piuttosto che a spiegare i punti del proprio programma. Ma siamo sicuri che tutto ciò non sia esattamente quello che ci meritiamo? A mio modesto avviso, guardando la campagna elettorale “parallela” condotta su social media e network da “aficionados” di diverse frange politiche, parrebbe proprio di sì. Pochi, pochissimi hanno sostenuto le tesi della propria fazione politica (forse perché non ci credono neanche loro?), preferendo altre strade. Quali? Quelle dell’odio, della delegittimazione dell’avversario a colpi di fake news, alcune delle quali talmente irrealistiche e false, quasi quanto quelle propinate dai leader di riferimento. Questo deserto culturale, ha fatto si che le nostre bacheche dei social, siano state tempestate pressoché quotidianamente da questi odiatori con bufale artatamente create per creare odio nell’avversario politico. Quindi “indignatevi, questa è la sorella o il fratello di….” oppure “gli immigrati prima di…”, o quella, di qualche anno fa del senatore Cirienga (che neanche esiste!). ecc… sono stati condivisi, reetwati in maniera virale senza neanche verificarne l’autenticità o la veridicità, con somma indignazione degli internauti. Oppure vergogna prima gli immigrati e poi gli italiani, nessuno parla dei terremotati… Ogni argomento, dal più serio al più leggero e diverso, utilizzato per creare denigrazione e discredito. Ma d’altronde anche secondo alcuni studi, noi italiani siamo un popolo che non legge, non sa, non ascolta attentamente telegiornali e radio, non s’informa e orecchiando qua e la, si costruisce le proprie ferree opinioni sulla bolla di sapone del sentito dire. Con il risultato che la realtà vera è quella percepita, magari dal barbiere, al bar o dagli ospiti degli affollatissimi talk show televisivi. Siamo dei creduloni onniscienti, che nella civiltà dell’informazione a 360° sappiamo sempre di più, ma capiamo sempre di meno. Ma domani sarà l’ora ics, quella della verità forse, a patto di non dover rispolverare il motto: “si stava meglio quando si stava peggio”… Buone elezioni a tutti…

Nessun commento:

Posta un commento

Post in evidenza

#PlacesthatMatter: Melano, Italy

CI SONO ANCHE IO!!!