Nessuno sa quanta benzina il destino ha messo nel nostro serbatoio:
C'è chi nasce con il pieno e chi, senza saperlo, viene al mondo già in riserva...
Ma che tu abbia il pieno o poche gocce di benzina, poco importa!!!
L'importante è andare al massimo fino all'ultima goccia!!!
venerdì 19 ottobre 2012
martedì 9 ottobre 2012
NEW YORK, ZANDER SCAPPA DI CASA E VA DAL PROPRIETARIO IN OSPEDALE
L'Husky fedele non era mai andato prima nella clinica
Scappa di casa e rintraccia il suo proprietario ricoverato in ospedale. Protagonista dell'inspiegabile impresa è stato Zander, un Husky bianco di sette anni che non riusciva a darsi pace per la mancanza del suo migliore amico.
John Dolan era stato ricoverato da qualche giorno al Good Samaritan Medical Center di New York per una seria infezione dermatologica e aveva lasciato Zander alle cure della moglie. Ma il cane, che Dolan ha salvato dalla strada e adottato cinque anni fa, ha mostrato di essere disperato fin da subito per la mancanza del proprietario. È riuscito così a uscire di casa dalla porta sul retro e, dopo qualche ora, ha raggiunto l'ospedale dove si trova John a quasi tre chilometri di distanza dall'abitazione, pur non essendoci mai stato, lasciando tutti a bocca aperta.
"Non è solo una questione di fiuto eccezionale", ipotizza ora il dottor John Charos, il veterinario interpellato dal notiziario americano del canale Cbs. "Qualche cane sembra sviluppare un legame speciale con l'umano che si prende cura di lui. Una sorta di sesto senso". Chapeau. (Foto: Sally and Sam)
John Dolan era stato ricoverato da qualche giorno al Good Samaritan Medical Center di New York per una seria infezione dermatologica e aveva lasciato Zander alle cure della moglie. Ma il cane, che Dolan ha salvato dalla strada e adottato cinque anni fa, ha mostrato di essere disperato fin da subito per la mancanza del proprietario. È riuscito così a uscire di casa dalla porta sul retro e, dopo qualche ora, ha raggiunto l'ospedale dove si trova John a quasi tre chilometri di distanza dall'abitazione, pur non essendoci mai stato, lasciando tutti a bocca aperta.
"Non è solo una questione di fiuto eccezionale", ipotizza ora il dottor John Charos, il veterinario interpellato dal notiziario americano del canale Cbs. "Qualche cane sembra sviluppare un legame speciale con l'umano che si prende cura di lui. Una sorta di sesto senso". Chapeau. (Foto: Sally and Sam)
giovedì 4 ottobre 2012
World Animal Day 2012, oggi è la Giornata Mondiale degli Animali
Oggi ricorre la memoria di san Francesco d’Assisi, patrono d’Italia. Non solo: il poverello di Assisi è anche il patrono degli animali. Ed è per questo che oggi, 4 ottobre, è anche la Giornata Mondiale degli Animali o World Animal Day, in inglese, visto che la Giornata nasce nel Regno Unito. A voler essere pignoli questa giornata nasce in Italia, a Firenze per la precisione, nel 1931: fu in quell’anno, infatti, che diversi ecologisti lanciarono un appello per richiamare l’attenzione mondiale sul problema delle specie in estinzione. Le cose sono andate avanti lentamente, fino al 2003, quando dal Regno Unito partì un rinnovato impulso per tale giornata.
In Italia questa giornata viene spostata di un paio di giorni: si celebra, infatti, nel week end più vicino alla memoria di san Francesco. Quest’anno, quindi, la Giornata degli Animali si terrà il 6 e il 7 ottobre.
In Italia questa giornata viene spostata di un paio di giorni: si celebra, infatti, nel week end più vicino alla memoria di san Francesco. Quest’anno, quindi, la Giornata degli Animali si terrà il 6 e il 7 ottobre.
martedì 18 settembre 2012
QUANDO MUORE UN GIOVANE....
Quando muore un giovane padre che lascia una moglie e due figli in tenera età, ti vengono tanti dubbi sull'essenza della vita stessa.
«Io non ti conoscevo ma quando un ragazzo giovane come te muore, muore anche una piccola parte di me».
Volevo dedicarti queste parole...
«Io non ti conoscevo ma quando un ragazzo giovane come te muore, muore anche una piccola parte di me».
Volevo dedicarti queste parole...
La morte non è niente
La non è niente. Sono solamente passato dall’altra parte: è come fossi nascosto nella stanza accanto. Io sono sempre io e tu sei sempre tu. Quello che eravamo prima l’uno per l’altro lo siamo ancora. Chiamami con il nome che mi hai sempre dato, che ti è familiare; parlami nello stesso modo affettuoso che hai sempre usato. Non cambiare tono di voce, non assumere un’aria solenne o triste. Continua a ridere di quello che ci faceva ridere, di quelle piccole cose che tanto ci piacevano quando eravamo insieme. Prega, sorridi, pensami! Il mio nome sia sempre la parola familiare di prima: pronuncialo senza la minima traccia d’ombra o di tristezza. La nostra vita conserva tutto il significato che ha sempre avuto: è la stessa di prima, c’è una continuità che non si spezza. Perché dovrei essere fuori dai tuoi pensieri e dalla tua mente, solo perché sono fuori dalla tua vista? Non sono lontano, sono dall’altra parte, proprio dietro l’angolo. Rassicurati, va tutto bene. Ritroverai il mio cuore, ne ritroverai la tenerezza purificata. Asciuga le tue lacrime e non piangere, se mi ami: il tuo sorriso è la mia pace. (Sant’Agostino).
lunedì 10 settembre 2012
ANTIDEPRESSIVI NATURALI 2
A VOLTE BASTANO I GIOCHI INNOCENTI DI UN SIMPATICO GATTINO ED UNA CAGNOLONA BUONISSIMA PER TIRARTI SU DI MORALE...
Iscriviti a:
Post (Atom)
Post in evidenza
-
Con 286 presenze in Serie A e una carriera da record, il guardalinee eugubino blinda il suo posto nell’élite del calcio italiano, tra pass...
-
Dieci anni fa, il 18 giugno 2016 si spegneva il fondatore di Indesit. Ha trasformato le Marche da terra mezzadrile a capitale mondiale del b...

