giovedì 22 settembre 2016
sabato 17 settembre 2016
Ingresso gratuito pei i giornalisti italiani e stranieri nei luoghi della cultura dello Stato
Convenzione Musei statali
La Direzione Generale Musei del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, con circolare n. 54/2016 ha confermato l’ingresso gratuito ai musei e ai luoghi della cultura dello Stato ai giornalisti italiani (professionisti e pubblicisti) e stranieri inclusi negli elenchi speciali annessi all’Albo dei giornalisti (Decreto legislativo 22 gennaio 2016, n. 42, art. 103, comma 3 – Decreto dirigenziale generale 7 settembre 2016).
La concessione delle agevolazioni è subordinata alla esibizione alle relative biglietterie, da parte degli interessati, della tessera di appartenenza all’Ordine dei giornalisti , in corso di validità, comprovante l’attività professionale esercitata, con esclusione di ogni altro documento, attestazione o dichiarazione esibita a sostegno dell’attività professionale esercitata. La validità della tessera si accerta a seguito della verifica della presenza del timbro annuale apposto dall’Ordine regionale dei giornalisti o del relativo “bollino”, riferiti all’annualità in corso.
Tali agevolazioni, che avranno validità sino al 7 settembre 2019, rispondono espressamente alla finalità di favorire e promuovere la diffusione e la conoscenza presso il pubblico, attraverso gli organi di informazione, delle attività di valorizzazione del patrimonio culturale nazionale, che, a tenore della normativa vigente, sono perseguite istituzionalmente dai musei e dai luoghi della cultura statali.
giovedì 8 settembre 2016
Salvato Pietro, il gatto sopravvissuto 16 giorni sotto le macerie
PER QUALCHE BENPENSANTE SNOB SARA' SOLO UN GATTO, PER QUALCUN ALTRO FORSE E' L'UNICO MEMBRO DELLA PROPRIA FAMIGLIA SOPRAVVISSUTO AL SISMA DEL 24 AGOSTO...
venerdì 2 settembre 2016
mercoledì 24 agosto 2016
mercoledì 17 agosto 2016
DECALOGO DI AUTODISCIPLINA DEI GIORNALISTI SPORTIVI
Ha fatto molto discutere nelle scorse settimane il titolo del supplemento sportivo di una testata nazionale sportiva, che aveva dato delle "cicciotelle" alle componenti della squadra femminile italiana di tiro con l'arco, impegnata alle Olimpiadi di Rio, dove tra l'altro da matricole hanno sfiorato il podio, e costato il posto al direttore del giornale. Alcuni anni fa è stato approvato ed è tutt'ora in vigore un decalogo di autodisciplina dei giornalisti sportivi (approvato dal CNOG all’unanimità il 30.3.2009), resosi necessario per le possibili conseguenze che l’informazione sugli avvenimenti sportivi, specie se caratterizzata da enfasi o drammatizzazioni, può concorrere a provocare. In piena conformità con la Carta dei Doveri, che contiene i fondamentali riferimenti deontologici della professione, si è ritenuto di esplicitare in modo sintetico alcune norme dedicate espressamente al giornalismo sportivo.
Esse concorrono anche a certificare diritti e doveri della categoria nel confronto che i giornalisti hanno quotidianamente con società e organizzazioni sportive e con le autorità.
DECALOGO DI AUTODISCIPLINA DEI GIORNALISTI SPORTIVI
1 – Il giornalista sportivo riferisce correttamente, cioè senza alterazioni e omissioni che ne modifichino il vero significato, le informazioni di cui dispone
2- Il giornalista sportivo non realizza articoli o servizi che possano procurare profitti personali; rifiuta e non sollecita per sé o per altri trattamenti di favore.
3- Il giornalista sportivo rifiuta rimborsi spese, viaggi vacanze o elargizioni varie da enti, società, dirigenti ; non fa pubblicità, nemmeno nel caso in cui i proventi siano devoluti in beneficenza
4- Il giornalista sportivo tiene una condotta irreprensibile durante lo svolgimento di avvenimenti che segue professionalmente.
5- Il giornalista sportivo rispetta la dignità delle persone, dei soggetti e degli enti interessati nei commenti legati ad avvenimenti agonistici.
6- Il giornalista sportivo evita di favorire tutti gli atteggiamenti che possono provocare incidenti, atti di violenza, o violazioni di leggi e regolamenti da parte del pubblico o dei tifosi.
7- Il giornalista sportivo non usa espressioni forti o minacciose, sia orali che scritte, e assicura una corretta informazione su eventuali reati che siano commessi in occasione di avvenimenti agonistici.
8- Il giornalista sportivo rispetta il diritto della persona alla non discriminazione per razza, nazionalità, religione, sesso, opinioni politiche, appartenenza a società sportive e a discipline sportive.
9- Il giornalista sportivo conduttore di programma si dissocia immediatamente, in diretta, da atteggiamenti minacciosi, scorretti, litigiosi che provengano da ospiti, colleghi, protagonisti interessati all’avvenimento, interlocutori telefonici, via internet o sms.
10-Il giornalista sportivo rispetta la Carta di Treviso sulla “tutela dei minori”; per la particolarità del settore pone particolare attenzione all’art.7 di detta Carta (tutela della dignità del minore malato, disabile o ferito).
venerdì 24 giugno 2016
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